Armadio romagnolo in gattice dell’Ottocento
Grande armadio romagnolo del XIX secolo, realizzato in legno di gattice e caratterizzato da proporzioni importanti, struttura solida e notevole capacità contenitiva.
Con una larghezza di 166 centimetri e un’altezza di 240 centimetri, offre un interno ampio e profondo, facilmente adattabile alle diverse esigenze. Può essere organizzato con un bastone appendiabiti per creare un capiente guardaroba oppure completato con ripiani, trasformandosi in una libreria, una dispensa o un elegante mobile contenitore.
La profondità di 61 centimetri permette di accogliere comodamente abiti, biancheria, libri, stoviglie e oggetti di grandi dimensioni. Proprio per la sua versatilità, l’armadio può trovare spazio non soltanto in una camera da letto, ma anche in un ingresso, in uno studio, in una sala da pranzo o in un ampio soggiorno.
Il mobile necessita di restauro, tuttavia si presenta in buone condizioni generali e conserva una struttura sana. Un intervento rispettoso potrà valorizzare il colore naturale del gattice, la bella venatura del legno e il carattere autentico dell’armadio.
Misure: larghezza 166 cm – profondità 61 cm – altezza 240 cm.
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Servizi: E’ possibile effettuare da parte nostra qualsiasi tipo di restauro (completo o conservativo) su tutti gli oggetti proposti.
Spediamo in tutta Italia ed in tutto il mondo in massima sicurezza. La spedizione è concordata privatamente.
(sd)
Per saperne di più:
È in Francia che il mobile conosce la sua più grande fase di crescita sotto il profilo estetico. Nel 1600 cominciano a diffondersi i cabinets ricchi di fregi e intarsi, che anticipano gli stili dei re francesi, che si traducono in armadi altamente decorati e raffinati. Cambia l’estetica, quindi, ma la struttura interna rimane invariata: ripiani orizzontali destinati ad accogliere capi d’abbigliamento d’ogni genere – un bel passo in avanti se consideriamo che appena qualche secolo prima contenevano armi e libri sacri -. Dopo gli stili Luigi XIV e Luigi XV, quindi, gli armadi cominciano a diventare pomposi complementi d’arredo per ricchi. Una caratteristica che perderanno con l’epoca moderna, quando l’estetica comincerà a cedere il passo alla funzionalità
Le origini del guardaroba, risalgono all’età ellenistica, quando si cominciarono ad utilizzare mobili con ripiani, sostenuti da fiancate verticali e chiusi da sportelli frontali. Una struttura che conosciamo bene, e che si è poi evoluta nel corso dei secoli. Solo in età romana, infatti, si ha una vera e propria definizione dell’armadio, meglio conosciuto come “armarium“ perché destinato a custodire le armi. Un mobile ricavato da un incavo del muro, chiuso da sportelli e internamente diviso in due scomparti, uno inferiore ed uno superiore
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