Grande Archivio Libreria Antico a Doppio Corpo, 12 Ante – Italia XIX Secolo
Italia, metà XIX secolo
Realizzato in gattice (essenza assimilabile al pioppo), composto da due corpi sovrapposti con un totale di 12 ante.
La struttura e l’essenza lignea lo rendono particolarmente adatto sia al mantenimento della finitura originale sia a interventi di laccatura, come nella proposta illustrata in foto.
Condizioni: in patina originale.
Dimensioni
- Larghezza: 400 cm
- Altezza totale: 265 cm
- Profondità massima: 63 cm
Corpo superiore
- Altezza: 164 cm
- Profondità: 41 cm
Corpo inferiore
- Altezza: 101 cm
- Profondità: 63 cm
Mobile di grande scala, adatto a pareti importanti e ambienti con soffitti alti, dove la sua presenza architettonica può essere valorizzata sia nella finitura originale sia attraverso una laccatura personalizzata.
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(F,SF) SF,SM
Per saperne di più:
Nei tempi passati i libri erano oggetti preziosi, voluminosi e rari. Erano fatti di pergamena, rivestiti di cuoio, venivano scritti a mano uno ad uno. Per conservarli si riponevano nei cassoni che fungevano da contenitori. Nelle biblioteche invece già esistevano le prime librerie: dei rudimentali scaffali con vari ripiani abbastanza resistenti per reggere un peso importante.
I mobili chiusi apparvero nel Tardo Medioevo, e i libri trovarono una nuova collocazione all’interno di vetrinette, armadi e scrittoi. Era soprattutto nei monasteri e nei conventi che si trovavano i libri in grande concentrazione: questi erano i luoghi dove venivano conservati i preziosi volumi antichi, scritti in epoca romana. I monaci capirono l’importanza di preservare e diffondere quelle opere ricche di antichi saperi, perché l’uomo potesse conoscere la cultura pagana.
Gli amanuensi trascorrevano le giornate a copiare i testi degli antichi, sotto il motto “ora et labora”: seduti allo scrittoio, a lume di candela, con penna e calamaio copiavano ogni parola, anche se spesso non sapevano nemmeno leggere. Abbellivano il testo con splendide miniature e lo rendevano prezioso; è grazie a loro che gli scritti degli antichi romani e greci sono giunti fino a noi.
Fu proprio nei monasteri che apparvero i primi mobili a libreria come li conosciamo oggi.
Solo nell’Ottocento la libreria è diventata un mobile presente in tutte le case, e il salotto ha iniziato ad avere gli arredi che conosciamo oggi. Le librerie più antiche spesso hanno uno stile ricercato e sono finemente decorate, si prestano bene ad accompagnare un arredamento moderno, aggiungendo un tocco di stile tutto particolare alla stanza.
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