Dipinto del 1700 “Santa Elisabetta d’Ungheria”, di pittore austriaco del 1700
Olio su tela cm 60 x 45
(in pendant con Sant’Orsola, vedi foto)
Pittura che coinvolge l’osservatore in un’atmosfera irreale, quasi fiabesca con i suoi colori caldi e il gusto per il dettaglio, i tocchi brillanti con cui sono trattati la corona, l’abito e persino i fili d’erba ricorda da vicino la maniera delle icone russe più impreziosite.
Ad identificare la Santa sono i suoi attributi: la corona, poiché era una principessa, ma soprattutto l’elemosina, infatti ella, dopo la conversione mistica, si dedicò totalmente all’assistenza di anziani, poveri e ammalati infatti, come narra la sua biografia, fece costruire un’ ospedale.
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(D,SM) R,R
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Dipinti del Nord Europa raffiguranti Santa Elisabetta d’Ungheria
I dipinti del Nord Europa raffiguranti Santa Elisabetta d’Ungheria sono molto diffusi tra il XIV e il XVI secolo, soprattutto in area germanica e nei Paesi Bassi. La santa, principessa ungherese e poi langravia di Turingia, fu venerata per la sua carità verso i poveri e per i miracoli legati alla distribuzione del pane e delle rose. Per questo motivo, la sua figura divenne centrale nell’iconografia medievale e rinascimentale nord-europea.
Uno dei temi più rappresentati nei dipinti del Nord Europa è il miracolo delle rose. Secondo la leggenda, Elisabetta portava pane ai poveri di nascosto; quando fu scoperta, il pane si trasformò in rose. Artisti tedeschi e fiamminghi raffigurarono questa scena con grande attenzione ai dettagli: abiti preziosi, architetture gotiche e paesaggi urbani rendono le opere vivaci e narrative. La santa appare spesso con una corona, un mantello e un cesto di pane o rose.
In Germania, soprattutto in Turingia e a Marburgo, Santa Elisabetta era oggetto di grande devozione. Per questo i pittori nordici la inserirono in pale d’altare e cicli narrativi destinati a chiese e ospedali. Le opere mostrano colori intensi, fondi dorati e una cura minuziosa per i tessuti, tipica della pittura tardogotica. Con il Rinascimento, aumenta l’attenzione al paesaggio e alla vita quotidiana.
I dipinti del Nord Europa dedicati a Santa Elisabetta d’Ungheria non sono solo immagini devozionali. Offrono anche una testimonianza della società medievale, della carità cristiana e del ruolo femminile nella santità. Ancora oggi queste opere sono studiate e collezionate per la loro qualità artistica e per il forte valore simbolico.
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